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Revie, la storia

Revie nasce da un'esperienza personale, ma soprattutto dalle domande che da sempre si muovono nella mente di tanti che acquistano con coscienza. 

Siamo ormai tutti coinvolti in questo processo di consumismo estremo. Ogni giorno riceviamo milioni di imput su quanto ci potrebbe servire questo nuovo accessorio, o quanto ci manchi un vestito color viola chiaro perché quello viola scuro non è sufficiente ecc... 

Ma cosa si nasconde dietro questa iper produzione, specialmente se a basso costo? 

Inquinamento, mano d'opera sotto pagata e per la maggior parte anche bassa qualità. 

Abbiamo adottato un modo di vivere estremizzato, indossiamo poche volte lo stesso abito e poi passiamo ad altro, ma alla fine, dove finisco tutti i vestiti dismessi? Forse non tutti sanno, ma i rifiuti tessili rappresentano il 20% di tutti i rifiuti globali. Una percentuale inaccettabile al giorno d’oggi, ma che purtroppo cresce ogni giorno. 

Perché è necessario produrre qualcosa che esiste già ed in ottimo stato?

Siamo alla costante ricerca del costo minore, ma cosa viene sacrificato con questo atteggiamento? Sicuramente la qualità, ma anche la manifattura, il valore del tessuto e del lavoro. 

Ecco come è nato Revie, la voglia di far capire che al mondo c’è tanto che si può mettere in ricircolo mettendo un freno a questa macchina di consumismo esagerata. E’ anche il motivo che  ha spinto a tenere prezzi sempre alla portata di tutti, per poter inserire una reale alternativa al fast fashion. Stesso prezzo, ma alta qualità.  

Immagine di abiti in discarica, montagne di vestiti usati e buttati via. Disastro climatico e ambientale

perché acquistare vintage

Nell’era della produzione di massa, l’acquisto di abiti vintage e di seconda mano rappresenta una scelta consapevole e sostenibile. Questa pratica non solo contribuisce a ridurre l’impatto ambientale, ma offre anche l’opportunità di esprimere la propria individualità attraverso pezzi unici e di qualità.

Gli abiti vintage e di seconda mano sono spesso realizzati con materiali di alta qualità e tecniche di produzione ormai rare. Ogni pezzo racconta una storia, riflette un’epoca e possiede un carattere distintivo che lo rende unico. Questa unicità permette di distinguersi dalla massa, evitando l’omologazione tipica della moda contemporanea.

L’acquisto di abiti vintage e di seconda mano offre la possibilità di esplorare stili diversi e di creare un guardaroba personalizzato. Si tratta di un viaggio alla scoperta del proprio stile, che si arricchisce di pezzi unici e di qualità. Questa pratica permette di esprimere la propria personalità e di distinguersi, valorizzando l’individualità e l’autenticità.

In conclusione, l’acquisto di abiti vintage e di seconda mano rappresenta una scelta sostenibile e consapevole. Questa pratica offre l’opportunità di esprimere la propria individualità attraverso pezzi unici e di qualità, contribuendo a creare un mondo della moda più sostenibile e autentico.

Logo di Revie, un negozio di abiti vintage. Il nome ‘Revie’ è scritto in caratteri eleganti
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